
Show Notes
Marco Lanterna vive a metà tra Nizza e Milano. Traduttore di moralisti e pensatrici francesi quali Madame de Lambert e Vauvernagues, Lanterna ha scritto due saggi che spiccano per le loro note tragiche: Peisitanathos. Trattato della buona estinzione, e Metafisica cancerosa, uscito quest’anno. La sua scrittura incisiva, frammentaria e crepata lo rende un unicum inattuale nella filosofia italiana. Lanterna è anche un appassionato delle mappature dei linguaggi e delle lingue offerte dai dizionari. L’anno scorso ha pubblicato il primo dizionario onomatopeico della lingua italiana – Patatrac. I testi di Lanterna tracciano il sentiero verso un pensiero lunare, privo di vita, caotico. Lo scrittore meneghino, spargendo queste tracce di un sistema, invita il pubblico a giungere ai limiti della vita, dove la biologia si interrompe per lasciare spazio ai silenzi di Saturno. Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, che promuove e diffonde la conoscenza della lingua e cultura italiana in Australia e Nuova Zelanda. https://iicsydney.esteri.it/en/
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In questo episodio l'Ambasciatore d'Italia in Nuova Zelanda Cristiano Maggipinto comunica importanti informazioni riguardo le elezioni Comites 2026. L' Ambasciatore Maggipinto risponde a 12 domande che chiariscono vari aspetti delle elezioni: chi può votare, come si vota, quali sono le scadenze e soprattutto perché è importante partecipare. I Comites, comitato degli Italiani all'estero, sono organismi elettivi che rappresentano i connazionali nel rapporto con Ambasciate e Consolati. Il loro scopo è quello di individuare e segnalare le esigenze della comunità italiana residente nel paese dal punto di vista sociale, culturale, civile, scuola, formazione professionale, assistenza, sport, tempo libero...con particolare attenzione ai giovani e alle pari opportunità. I consiglieri Comites eletti restano in carica 5 anni. Invitiamo tutti i connazionali ad ascoltare questa comunicazione, a registrarsi per votare e ad esercitare il proprio diritto di voto.
Trentaduenne, emiliana, viaggiatrice, psicologa e nomade digitale, Linda è in giro per il mondo da 13 anni con l’idea di “vivere una vita autentica fuori dai percorsi preconfezionati”. Recentemente ha pubblicato un libro sulla sua esperienza e stile di vita che si intitola Sorridi e vai. Dopo l’università, Linda ha iniziato a viaggiare con destinazione il mondo…Sud Est Asiatico, Australia, Africa, Messico, Colombia, USA, Canada, Sud America, Nord Europa…e con gli occhi sempre verso l’orizzonte. “Quando viaggi ti spogli di cose superflue, ti apri a nuovi mondi, ti rendi conto di altri aspetti della realtà”. Un viaggio in NZ era nei suoi pensieri da anni e si è concretizzato con la sfida del Te Araroa trekking, un cammino di 3,058 chilometri, che attraversa l’intero paese dall’estremo nord all’estremo sud, uno dei trekking più estremi e impegnativi. Un’impresa che pensava impossibile, ma che ha completato in cinque mesi, camminando 10 ore al giorno, sopravvivendo in natura, chiedendo ospitalità ai locali e famiglie incontrate. Linda dice che e' stata “un’esperienza trasformativa e veramente appagante”. Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, che promuove e diffonde la conoscenza della lingua e cultura italiana in Australia e Nuova Zelanda https://iicsydney.esteri.it/en/
In questo episodio di Solitudine: voci dall'estero, Elia Bressanello e Giulio Pitroso incontrano Simone Battiston per analizzare la complessità della migrazione italiana in Australia. Il dialogo ripercorre l’evoluzione storica della presenza italiana, partendo dalle prime dinamiche di discriminazione e dai processi di assimilazione, fino ad arrivare alle sfide del moderno multiculturalismo. Attraverso una lente sociopolitica, l'episodio approfondisce il ruolo e la trasformazione delle associazioni storiche, esaminando come la percezione dell'italianità e del folklore sia cambiata nel passaggio tra diverse generazioni. La conversazione affronta inoltre i mutamenti sociali della comunità, evidenziando le dinamiche dei matrimoni tra le tendenze tradizionali all'endogamia e la progressiva apertura all'esogamia. Infine, la puntata offre un'analisi puntuale sull'attivismo e sulla partecipazione dei cittadini italiani in Australia alla vita politica dell'Italia, tracciando un quadro chiaro di come la memoria e l'impegno civico definiscano oggi l'identità della nostra diaspora. Un episodio fondamentale per comprendere la continuità, i mutamenti e le sfide della comunità italiana all'estero. https://scholar.google.com/citations?user=JkScg9QAAAAJ&hl=en Per il supporto alla realizzazione di questo programma Ondazzurra ringrazia l’Istituto Italiano di Cultura di Sydney, che promuove e diffonde la conoscenza della lingua e cultura italiana in Australia e in Nuova Zelanda, https://iicsydney.esteri.it/en e il Ministry for Ethnic Communities che promuove la diversità e l’inclusione in Aotearoa. https://www.ethniccommunities.govt.nz/
Davide, siciliano di Messina, è medico, fotografo documentarista e anche il fondatore di “doctors in fuga” comunità FB on 50mila membri. Davide era fuggito dall’Italia appena laureato e aveva trascorso 3 anni in Irlanda. Aveva considerato di andare in Australia, ma per ragioni burocratiche di abilitazione medica aveva accettato di trascorrere sei mesi all’ospedale di Wellington…. dopo 16 anni è tuttora in Aotearoa. Attualmente vive con la famiglia a Rotorua e lavora come locum doctor, che lui chiama clinical nomad. Ondazzurra ha conosciuto Davide soprattutto come il fotografo di una serie diventata molto nota sui Mongrel Mob, la più grande e organizzata gang in Aotearoa. La serie intitolata “The Patch” esplora i complessi aspetti sociali e la dualità tra la durezza della sottocultura e la realtà di famiglia e fratellanza. Altri recenti progetti di fotografo di strada sono: People of Sicily e The invisibles quest’ultimo ritratti e storie di persone ai margini della società, senza tetto. Progetti che lui definisce “una forma di intimità con persone sconosciute …. ritratti urbani…” https://www.imagesbydavide.com/the-mongrel-mo Per il supporto alla realizzazione di questo programma, Ondazzurra ringrazia COGS Auckland che sostiene iniziative non-profit rivolte alla comunità. https://www.communitymatters.govt.nz/region-auckland-team
Quarto episodio di Solitudine: voci dall’estero, il podcast che esplora il rapporto tra solitudine e migrazione attraverso le voci di italiani che vivono e studiano questi temi. In questo episodio ci poniamo la domanda “Cosa resta di casa quando hai vissuto gran parte della tua vita lontano? E se fosse una canzone a riannodare i fili della memoria?” Per rispondere Giulio Petroso e Laura Crippa incontrano Simone Marino, antropologo, sociologo culturale, ricercatore e musicista, che ci guida in un progetto straordinario dove memoria e musica si incontrano. Insieme esploriamo il potere evocativo delle note: come una melodia possa riportarci all’infanzia, far rivivere il volto di una persona amata e ricostruire quel senso di casa che l’espatrio spesso offusca. Scopriamo perché la musica è un linguaggio universale capace di abbattere le barriere della solitudine, unendo chi vive lontano attraverso ritmi e parole condivise. Con Simone parliamo di come una semplice canzone possa diventare un ponte tra passato e presente, un abbraccio sonoro che ci fa sentire meno soli, anche a migliaia di chilometri da casa. Per il supporto alla realizzazione di questo programma, Ondazzurra ringrazia COGS Auckland che sostiene iniziative non-profit rivolte alla comunità. https://www.communitymatters.govt.nz/region-auckland-team