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Negli ultimi due anni lo Yemen è stato spesso raccontato come una guerra congelata. La tregua del 2022 aveva ridotto gli scontri, l’Arabia Saudita sembrava intenzionata a uscire dal conflitto e l’attenzione internazionale si era spostata altrove. Ma oggi diversi segnali indicano che quella fase potrebbe essere finita. Gli Houthi escono dalla crisi del Mar Rosso più forti sul piano politico e militare, mentre il governo riconosciuto dalla comunità internazionale appare sempre più frammentato. Ne parliamo con Eleonora Ardemagni, ricercatrice associata senior all’Ispi, docente a contratto all’Aseri e autrice di “The Huthis: Adaptable Players in Yemen’s Multiple Geographies”.
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Le proteste contro Donald Trump entrano nella campagna per le elezioni di metà mandato. Con le manifestazioni “No Kings”, il dissenso verso il presidente si trasforma in una mobilitazione che punta a portare gli americani alle urne il 3 novembre. Dalle grandi città ai centri più piccoli, il movimento cerca di allargare il fronte dell’opposizione in un Paese profondamente polarizzato. Ma chi sono gli americani che scendono in piazza? Quanto è estesa la protesta oltre la base democratica? E soprattutto, la mobilitazione contro Trump può tradursi in partecipazione elettorale e incidere sugli equilibri del Congresso?
In Serbia, per provare a vincere le elezioni di domenica 25 ottobre 2026, si cammina. Da una settimana migliaia di giovani percorrono decine di chilometri al giorno verso Belgrado per sostenere Studentska Lista, la formazione della società civile che sfida Aleksandar Vučić. L’obiettivo è mobilitare gli elettori, combattere l’astensionismo e cambiare il Paese, arginando la corruzione. Riusciranno a fare la differenza? Ne parliamo con Micaela Cappellini del Sole 24 Ore.
Dall’Italia alla Francia, dal Belgio alla Spagna, dal Portogallo all’Albania, le proteste che attraversano diverse società europee raccontano tensioni e disagi differenti, ma sollevano anche interrogativi comuni sul rapporto tra giovani, istituzioni e futuro. Come distinguere il diritto di manifestare dagli episodi di violenza? E che cosa ci dicono queste mobilitazioni sulla tenuta del patto sociale? Ne parliamo con Mauro Magatti, professore ordinario di Sociologia generale all’Università Cattolica del Sacro Cuore.
L’operazione al polmone è andata bene e Leone XIV è già tornato al lavoro. Eppure, dopo appena un anno e mezzo di pontificato, il fattore salute è al centro della scena. Quanto può pesare la malattia di un Papa? E che cosa cambia quando la guida della Chiesa diventa, come decine di milioni di persone nel mondo, un paziente oncologico? Ne parliamo con Carlo Marroni, vaticanista del Sole 24 Ore.
L’Ucraina si prepara a un altro inverno di guerra mentre sul fronte diplomatico infiammano le tensioni. Trump accusa Zelensky di ostacolare la pace, Kiev denuncia la carenza di Patriot per difendersi dai missili balistici russi e Putin prepara un possibile tavolo con Usa e Cina, senza Ucraina né Europa. Nel mezzo c’è il Papa, che prova ad aprire una via negoziale telefonando di persona al Cremlino. E chi la guerra la vive, al fronte o troppo poco lontano. Ne parliamo con Gigi Donelli, giornalista di Radio 24 appena rientrato da quelle terre.