
Show Notes
In questa puntata il viaggio parte dall’incontro tra Renzo Piano e Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, il cui pensiero va ben oltre la gastronomia, abbracciando i grandi temi del pianeta.
Gli studenti del Politecnico di Milano sono invitati a recarsi a Berna, dove Renzo Piano ha realizzato il Centro Paul Klee.
Un episodio sul valore dello sconfinamento e della contaminazione: perché ogni progetto autentico nasce dalla capacità di guardare oltre i propri confini e di lasciarsi arricchire dal dialogo con ciò che esiste intorno a noi.
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Per Renzo Piano la bellezza non è un prodotto da consumare, ma un sentimento profondo, capace di generare emozioni, pace e condivisione. Attraverso il racconto del suo lavoro, l’esperienza con i suoi studenti - i progetti del quartiere Le Albere e del MUSE di Trento - l’architettura si rivela come un’arte contaminata, in continuo dialogo con la realtà.
Da dove nasce l’ispirazione? In questa puntata Renzo Piano indaga quella scintilla misteriosa capace di trasformare un’intuizione in un progetto, mettendo in dialogo l’architettura con la scienza e con tutte le forme della creatività.
In questa puntata Renzo Piano è in compagnia del fotografo Gianni Berengo Gardin, invita gli studenti a uscire dall’aula e ad andare sul posto, perché è nella realtà concreta dei luoghi che nasce la vera ispirazione.
In questo episodio Renzo Piano incontra gli studenti del Politecnico di Milano e li invita a considerare l’errore non come un fallimento, ma come un punto di partenza per imparare, ricercare e migliorarsi.
Cinque lezioni, cinque viaggi, un unico invito: imparare a guardare il mondo. Renzo Piano incontra gli studenti del Politecnico per un ciclo di lezioni molto particolare. Non chiede loro di progettare un nuovo edificio, ma di tornare dentro alcuni dei progetti che lui stesso ha realizzato e di cercarne l’errore.