Indagini

Napoli - 30 ottobre 1975 - Prima parte

Indagini

Show Notes

Poco dopo le 23 del 30 ottobre 1975 i componenti di una famiglia che abitava a Napoli,in via Michelangelo da Caravaggio, vennero assassinati. Furono uccisi Gemma Cenname, suo marito Domenico Santangelo e Angela Santangelo, la figlia che l’uomo aveva avuto da un primo matrimonio. Vennero colpiti prima con un oggetto contundente, probabilmente una pesante statuetta, e poi con un coltello, che non vennero mai trovati.

La procura di Napoli indagò soprattutto un parente delle vittime: Domenico Zarrelli, nipote di Gemma Cenname. Alcune possibili piste investigative alternative furono allora sottovalutate. Zarrelli, difeso dal fratello avvocato, fu arrestato e processato. Venne condannato all’ergastolo in primo grado, poi assolto in appello per insufficienza di prove, formula allora in vigore. La Corte di Cassazione fece rifare il processo d’appello: Zarrelli fu assolto con formula piena, la sentenza fu poi confermata dalla Cassazione. L’uomo aveva trascorso in carcere cinque anni.

Nel 2011 la procura di Napoli ha riaperto il fascicolo sull’omicidio ordinando esami scientifici su alcuni oggetti repertati all’epoca nella casa dove era avvenuto l’omicidio, in particolare uno strofinaccio e alcuni mozziconi di sigaretta. Sui reperti vennero trovate tracce di Dna sconosciuti e una traccia invece compatibile con quello di Zarrelli. Ci furono però molte polemiche su come quei reperti erano stati conservati e su come il Dna era stato confrontato con quello di una persona già assolta in via definitiva. Nel 2015 la procura ha archiviato la nuova indagine. Il triplice omicidio di via Caravaggio è un delitto insoluto.

Ogni due mesi c’è Altre Indagini: altre storie di Stefano Nazzi per le persone abbonate al Post. Per ascoltare Altre Indagini, ⁠abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

More from Indagini

Oct 1, 2026

Giulia Tateo, 87 anni, e sua figlia Isabella Linsalata, 62, furono trovate morte nei loro letti nell’ottobre del 2021, a ventidue giorni di distanza l’una dall’altra. L’autopsia riscontrò nel corpo di Isabella Linsalata la presenza di due sostanze a uso ospedaliero, il sevoflurano e il midazolam, farmaci utilizzati per le anestesie. Venne trovato anche un altro farmaco, una benzodiazepina, reperibile anche in farmacia. Mesi dopo venne riesumato il corpo di Giulia Tateo e durante gli accertamenti sui resti vennero riscontrate tracce delle stesse sostanze.

Oct 1, 2026

Giulia Tateo, 87 anni, e sua figlia Isabella Linsalata, 62, furono trovate morte nei loro letti nell’ottobre del 2021, a ventidue giorni di distanza l’una dall’altra. L’autopsia riscontrò nel corpo di Isabella Linsalata la presenza di due sostanze a uso ospedaliero, il sevoflurano e il midazolam, farmaci utilizzati per le anestesie. Venne trovato anche un altro farmaco, una benzodiazepina, reperibile anche in farmacia. Mesi dopo venne riesumato il corpo di Giulia Tateo e durante gli accertamenti sui resti vennero riscontrate tracce delle stesse sostanze.

Sep 11, 2026

Prima dell’11 settembre 2001, il mondo era diverso da oggi. Negli aeroporti si potevano accompagnare le persone in partenza fino al gate. Le regole sui bagagli erano poche e anche alcune lame corte erano ammesse a bordo. I dirottamenti capitavano più spesso di oggi, ma l’obiettivo di solito era ottenere qualcosa attraverso una trattativa. Chi dirottava un aereo, per ottenere quello che voleva, aveva bisogno di restare vivo. Le porte delle cabine di pilotaggio non erano blindate, perché non c’era ragione di blindarle.

Sep 1, 2026

Giulia Ballestri scomparve a Ravenna il 16 settembre 2016. Il suo corpo venne trovato nella notte tra il 18 e il 19 settembre nello scantinato di una villa di proprietà della famiglia del marito, Matteo Cagnoni. Quella villa, costruita negli anni Trenta, era abbandonata da tempo. In città era conosciuta come “la casa degli spiriti”.

Sep 1, 2026

Giulia Ballestri scomparve a Ravenna il 16 settembre 2016. Il suo corpo venne trovato nella notte tra il 18 e il 19 settembre nello scantinato di una villa di proprietà della famiglia del marito, Matteo Cagnoni. Quella villa, costruita negli anni Trenta, era abbandonata da tempo. In città era conosciuta come “la casa degli spiriti”.

See all episodes →