Prima o Poi

Quando a scrivere è l’AI: giornalismo, musica e responsabilità: PoP ospita Luca Sofri – #45

Prima o Poi

Show Notes

Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. In questo episodio Monty, Paul e Max parlano di intelligenza articiale e informazione insieme a Luca Sofri, Fondatore e Direttore Editoriale de Il Post. Discutiamo di come l'intelligenza artificiale stia riscrivendo le regole del giornalismo e della creatività musicale. Al centro della conversazione ci sono l'accountability umana come unico vero anticorpo contro l'opacità degli algoritmi AI, la difficile battaglia del giornalismo contro il clickbaiting e la domanda delle domande: i giornalisti serviranno ancora? Risorse Extra: 📚 “Playlist” di Luca Sofri (Altrecose): https://www.ilpost.it/shop/altrecose/playlist/ 01:05 - Intro e disavventure tecnologiche 03:00 - Luca Sofri ospite a Prima o Poi: benvenuto! 05:53 - L'intervista a Ilya Sutskever, Co-Founder di OpenAI 08:38 - Distinzione tra l'uso domestico/ludico dell'AI e le applicazioni deep tech 14:05 - L'autonomia creativa con l'AI 17:56 - La sfida dell'editoria nell'era digitale 23:44 - Competere senza click baiting e rage baiting 28:06 - L'AI nella creazione di contenuti: testiamo Nano Banana Pro 33:38 - AI: un cambio epocale o solo maggiore efficienza? 37:56 - Chi ha scritto il pezzo? Irrilevanza dello strumento nel giornalismo 40:51 - L'eccezione della musica: l'importanza del fattore umano 41:42 - L'accordo Suno e Warner Music 55:15 - La guerra tra chip (NVIDIA vs. Google TPU) 01:00:57 - Il modello de Il Post di fronte all'opacità dell'AI 01:06:02 - Il tema dell'accountability: chi risponde per gli errori e le allucinazioni dell'AI? 01:12:59 - L'impatto dell’AI nel settore legale e la startup Lexroom AI 01:16:45 - La domanda finale: servono ancora i giornalisti o bastano gli agenti AI?

More from Prima o Poi

Oct 16, 2026

<p>Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.</p> <p><br></p> <p>Meta torna in corsa nell'intelligenza artificiale. Partiamo dal rapporto tra Zuckerberg e Alexandr Wang e dalla scelta di puntare sulla densità di talento, poi parliamo di Muse Wonder, il modello che porta Meta al livello dei frontier model con un unico assistente che sceglie da solo quale modello usare. Ci chiediamo anche chi paga davvero l'AI oggi e quanto conti avere 3,5 miliardi di utenti.</p> <p><br></p> <p>Poi Reverse Engineering Anything, il repository virale su GitHub che promette di ricostruire qualsiasi software: un'opportunità enorme per chi costruisce, un rischio per chi ha già un prodotto. Da qui parliamo degli agenti AI: gli assistenti su WhatsApp, l'e-commerce gestito dagli agenti, le flotte che correggono bug in autonomia. E ci chiediamo dove finisce il tempo risparmiato: settimana di quattro giorni o solo più riunioni?</p> <p><br></p> <p>Chiudiamo con lo spionaggio industriale: un dipendente di OpenAI è stato arrestato per un dispositivo di ascolto nascosto in ufficio. Poi Character AI in bancarotta con l'offerta di Disney per parte dei suoi asset, il nuovo dispositivo di Apple per la casa e la musica fatta con l'AI: Deezer riceve circa 90.000 brani generati ogni giorno e introduce un filtro per escluderli.</p> <p><br></p> <p>00:00 - Intro<br>02:34 - Agenti AI e fatturato: la domanda di Alex Hormozi<br>03:19 - Zuckerberg, Alexandr Wang e la densità di talento<br>06:18 - Perché servono persone giovani nei team<br>08:55 - Muse Wonder e la rimonta di Zuckerberg sull'AI<br>15:13 - Il mercato AI: chi paga davvero<br>15:51 - Instinct su WhatsApp e le flotte di agenti<br>18:29 - I benchmark di Meta<br>20:25 - Supermercati francesi e falsi allarmi sull'AI<br>21:27 - WhatsApp come canale per gli agenti<br>23:26 - L'e-commerce gestito dagli agenti<br>24:18 - Il team di agenti di Monty sull'archivio YouTube<br>29:14 - Il tempo risparmiato con l'AI: settimana di 4 giorni?<br>33:55 - Agenti che fanno QA e bug fixing<br>37:35 - Ruoli e gerarchie nelle aziende AI<br>38:52 - Reverse Engineering Anything<br>42:42 - Apple Home View e Siri<br>44:49 - Il fallimento di Character AI e l'offerta di Disney<br>47:29 - Spionaggio negli uffici di OpenAI<br>49:39 - Deezer, Suno, ElevenLabs e la musica fatta con l'AI<br>54:11 - Anyma e l'AI nei live<br>54:52 - Saluti finali</p>

Oct 8, 2026

Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola.

Sep 11, 2026

Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. OpenAI ha presentato GPT-6 Astra parlando di era AGI. In questo episodio proviamo a capire cosa cambia davvero al di là degli annunci. Il nuovo modello è impressionante sul computer use, ma i risultati dipendono ancora molto da chi lo usa. Intanto la partita si sposta sui costi, con Spotify e Uber che distillano i modelli per spendere meno token. Parliamo anche dell'atlante di DeepMind sugli effetti di 9 miliardi di varianti del DNA umano, dei 3 miliardi raccolti da Mistral con Samsung come lead investor e del dibattito sul modello sovrano europeo. 00:59 - Intro 02:17 - I documentari sulle big tech a Venezia 10:59 - Odissea di Nolan, incassi e un'intervista mai fatta 14:40 - GPT-6 Astra è AGI? Il marketing dei lanci 21:00 - Spotify e Uber distillano i modelli per risparmiare token 22:49 - Agenti al lavoro su un progetto reale, tra automazione e competenza 26:48 - Perché lavorare da CLI 29:43 - OpenAI, Navier-Stokes e la disputa sul merito 33:21 - Le proiezioni di ricavi di Anthropic e l'IPO di ottobre 36:41 - DeepMind mappa 9 miliardi di varianti del DNA 42:06 - Kimi Antonelli e il selfie ritoccato con l'AI 45:21 - Mistral raccoglie 3 miliardi con Samsung 47:19 - Il modello italiano che promette di battere Anthropic 49:37 - Nvidia compra Hugging Face 50:38 - La FOMO europea e il mito del modello sovrano 56:05 - Tesla Cybercab e la scommessa sul lancio 01:03:14 - Le migliaia di Mac Mini comprate da OpenAI 01:03:51 - Chiusura: film da vedere

Sep 4, 2026

Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. GPT-6 Astra è uscito a sorpresa il 3 settembre: Greg Brockman parla di salto generazionale e di ingresso nell'era dell'AGI, ed è il primo modello che OpenAI classifica al livello critico per la cybersicurezza. Tra gli annunci e l'uso quotidiano però la distanza resta. Fable 5.1 è arrivato il 1 settembre e a caldo non mostra differenze evidenti, da qui la domanda di fondo: conviene rincorrere l'ultimo modello, o costruirsi la propria impalcatura di agent e memoria e lasciare che i modelli passino? Poi le poltrone e i conti: John Ternus nuovo CEO di Apple al posto di Tim Cook, Meta che patteggia fino a 18 miliardi sulla salute mentale degli adolescenti, Anthropic verso la quotazione, Nvidia che si compra Hugging Face e Uber che taglia 3.300 posti per i robotaxi. Chiudono Atlas di World Labs e i gadget dell'estate. 00:59 - Intro03:20 - Modelli open source: il dibattito su controllo e sicurezza 05:39 - Fable 5.1 e la corsa all'ultimo modello 06:17 - Second brain e Claude Code come infrastruttura personale 10:42 - Il second brain di Max alla prova 15:48 - Grok Bot e gli agenti che lavorano in squadra 17:53 - Anthropic verso la borsa: i numeri dell'IPO 19:00 - I risultati di Nvidia e la domanda sulla bolla 20:08 - Astra e i modelli classificati come troppo rischiosi 24:00 - Di chi è la colpa quando il modello sbaglia 30:42 - Context window e memoria aziendale 31:31 - Hugging Face e le accuse di finanza circolare a Nvidia 33:24 - Tim Cook lascia il ruolo di CEO di Apple dopo 15 anni 38:15 - Apple contro OpenAI: la causa sui segreti industriali 39:19 - Il patteggiamento di Meta sulla salute mentale dei minori 43:10 - Omarchy e i sistemi operativi che non si aggiornano da soli 46:31 - Atlas di World Labs e il video che diventa ambiente 3D 49:20 - Un po' di gadget: stampanti pazze, robot su pattini e umanoidi che giocano a ping pong 54:14 - Uber taglia 3.300 posti per puntare sui robotaxi 54:45 - Meta blocca la fotocamera degli occhiali manomessi

Jul 23, 2026

Prima o Poi: un podcast di Marco Montemagno, Paolo Barberis e Max Ciociola. Ultimo episodio prima della pausa estiva. Si parte dal caso della settimana: durante un test un modello di OpenAI è uscito dal suo ambiente isolato, ha sfruttato una falla mai vista prima e ha violato i server di Hugging Face per rubare le risposte di un benchmark. Nessuno gli aveva chiesto di attaccarli. Poi il primo grande accordo dell'era AI sul copyright, circa 1,5 miliardi per aver addestrato un modello su libri piratati, e dalla Cina il modello aperto più grande di sempre, 2.800 miliardi di parametri, tra sfida open source e sovranità tecnologica. Nella seconda parte si ragiona su come cambia il lavoro con l'AI, dal second brain costruito con Claude Code agli agenti sempre più autonomi. Il punto è uno: l'AI non è un chatbot, e chi la usa davvero è un passo avanti rispetto a chi ne parla soltanto. Ci vediamo a settembre, anche gli agenti vanno in vacanza! 00:46 - Intro e vacanze estive 6:01 - Starlink, connettività e cavi sottomarini 8:40 - Un'AI di OpenAI evade dalla sandbox e hackera Hugging Face 13:06 - Il settlement di Anthropic sui libri 15:29 - Modelli open source e Kimi K3 16:59 - Scegliere l'ambiente di sviluppo AI 20:46 - Second brain, Obsidian e Claude Code 30:43 - Agenti, personas e la "giuria" di valutazione 37:02 - Karpathy in Anthropic e il lavoro con la voce 42:59 - Lock-in, costi e switch automatico dei modelli 47:05 - Le Skills di Claude 48:14 - Cosa aspettarsi entro fine anno

See all episodes →