
Show Notes
Tutti i Pride, nella loro storia, hanno dovuto fare i conti con l’odio nei confronti delle persone lgbt+. Dopo quasi cinquant’anni di crescita ed espansione, da una decina d’anni i Pride, e le persone che di solito vi partecipano, sono tornate a essere sotto attacco.
Pride è un podcast di Internazionale scritto da Alberto Emiletti, Claudio Rossi Marcelli e Jonathan Zenti
In collaborazione con il circolo di cultura omosessuale Mario Mieli
Produzione di Lorenzo Sangermano
Hanno partecipato a questa puntata Isa Borrelli, Titti de Simone, Vladimir Luxuria, Paola Corneli, Porpora Marcasciano, Charley Beal, Yuri Guaiana.
Il materiale d’archivio su Stonewall e il primo World Pride è tratto da Gay&Pride di Breck Ardery e Rembering Stonewall di Storycorps. Trovate i link per ascoltarli in versione integrale nella descrizione dell’episodio
Musiche di Jonathan Zenti con Pietro Bonaiti, Carlo Madaghiele e Giacomo Zorzi.
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Con l’inizio di luglio comincia la settimana del Pride, che culmina sabato 8 con il corteo. Fino all’ultimo momento non mancano le polemiche, l’ostruzionismo delle istituzioni e gli imprevisti, che non impediranno a centinaia di migliaia di persone di scendere in piazza per affermare i diritti e dimostrare che ormai qualcosa è cambiato per sempre.
Il World Pride è alle porte, ma la Santa Sede fa di tutto per impedirlo. Il Vaticano lancia un’offensiva diplomatica, politica e mediatica contro la manifestazione, definita “inopportuna” e “offensiva”. Le autorità italiane non sanno come gestire la situazione: non sono abituate a opporsi alle richieste del Vaticano, ma non possono negare il diritto a manifestare. Intanto l’attenzione dei mezzi di informazione, in Italia e all’estero, esplode e Roma si trasforma nel campo di battaglia simbolico tra laicità e autorità religiosa.
Mentre il Vaticano e il Campidoglio si preparano al Grande Giubileo del 2000, prende forma l’idea del primo Pride mondiale della storia da celebrare a Roma. L’omosessualità comincia a essere raccontata in modo diverso in tv e al cinema, gli organizzatori del Pride devono affrontare la ricerca di fondi, la costruzione di un evento complesso e le divisioni all’interno del movimento lgbt+.
Nel 1995 a Verona una mozione comunale propone di escludere le associazioni lgbt+ dai fondi pubblici. Il dibattito si accende, con dichiarazioni violente e discriminazioni esplicite, fino a provocare proteste in aula e reazioni da tutta Italia. Questo episodio ricostruisce una vicenda poco nota che ha anticipato molti temi del World Pride del 2000 e contribuito alla nascita dell’idea di portarlo a Roma nell’anno del Giubileo.
Negli anni novanta in Italia cresce la visibilità delle persone lgbt+, arriva la rivoluzione dei farmaci contro l’HIV, nascono nuovi spazi come Muccassassina e cambiano i rapporti con i partiti e le istituzioni. Nel 1998 il suicidio di Alfredo Ormando davanti a San Pietro riaccende il dibattito sul ruolo della Chiesa e prende forma un’idea destinata a lasciare il segno: organizzare a Roma, nell’anno del Giubileo, il primo Pride mondiale della storia.