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Il 27 ottobre i cittadini israeliani hanno votato per eleggere i membri del parlamento. È la prima volta che vanno alle urne dagli attacchi di Hamas del 7 ottobre. Benjamin Netanyahu, il primo ministro più longevo nella storia di Israele, spera di essere rieletto. Ma potrebbe non essere così semplice.
Ne parliamo in una puntata speciale di VIVAVOCE con Simone Pieranni e Cecilia Sala, da poco rientrata da Israele. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Ep.1076: Su WeChat è diventato virale un articolo che denuncia la scomparsa di Xiao Wu, un attivista per i diritti dei lavoratori molto famoso sui social cinesi di cui non si hanno notizie dallo scorso settembre. Il testo è diventato virale anche perché era fatto in modo particolare: era una lettera a Karl Marx. Ed è stato censurato subito. Il problema più grande che ha il Partito comunista cinese non è Taiwan, non è neanche la rivalità con gli Stati Uniti. È ideologico: deve continuare a venerare Marx, mentre fa l’opposto di quello che sosteneva il filosofo.
Ep.1075: Quando si avvicinano le elezioni, i palestinesi con cittadinanza israeliana discutono di due opzioni. La prima è andare ai seggi e far valere il diritto alla rappresentanza politica, per non lasciare tutto il potere agli ebrei israeliani. La seconda è boicottare le elezioni, per non legittimare l’idea che Israele possa essere al contempo un Paese occupante e una democrazia funzionante. Questa volta, i sondaggi prevedono un’affluenza degli arabi israeliani molto alta, senza precedenti negli ultimi vent’anni. In Cisgiordania, i palestinesi nei Territori occupati fanno lo stesso invito: andate a votare. Le cose possono migliorare di poco con un governo diverso. E possono peggiorare ancora con questo governo.
Ep.1074: Ayman Odeh è un politico palestinese con la cittadinanza israeliana. Da bambino era l’unico musulmano della sua scuola cristiana a Haifa. Alle manifestazioni durante la prima Intifada alzava un cartello con la scritta: “Due Stati!”. Dieci anni fa è diventato il leader di Hadash, il partito erede del Partito comunista e il solo in Israele che candida indifferentemente arabi ed ebrei. Stando ai sondaggi, l’unica ricetta sicura per sconfiggere la coalizione di Benjamin Netanyahu nelle urne è un’alleanza tra arabi ed ebrei.
Ep.1073: Gli ebrei ultraortodossi non sono sionisti e sono destinati a diventare maggioranza in Israele.
Ep.1072: Nei sobborghi di Città del Capo, i babbuini si appostano davanti a panetterie e pasticcerie. I locali li paragonano ai gangster che chiedono il pizzo, in questo caso da pagare in biscotti. Entrano nelle case in cerca di cibo e spaccano vasi, bicchieri e bottiglie. Tanti cittadini sono esasperati. Hanno dovuto installare sbarre alle finestre e lucchetti sui frigoriferi. Ora, il governo vuole prendere in mano la situazione. Ed è nata una task force per la gestione delle scimmie