
Show Notes
Le torri gemelle le hanno buttate giù gli statunitensi. Il Pentagono è stato colpito da un missile. Nessuna persona di religione ebraica è morta quel giorno, perché erano state avvertite dal Mossad.
Queste sono alcune delle più famigerate teorie del complotto sugli attentati dell’11 settembre 2001. Alcune hanno cominciato a circolare mentre il fumo e la polvere ancora ricoprivano New York. Altre sono state diffuse nel corso degli anni dal movimento complottista per la verità alternativa sull’11 settembre, il 9/11 Truth movement.
Nella prima puntata della nuova stagione di Complotti, il podcast di Internazionale, Leonardo Bianchi racconta come sono nate queste teorie e perché circolano ancora adesso, a venticinque anni di distanza.
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L’uomo non è mai andato sulla Luna, Stanley Kubrick ha girato lo sbarco nel deserto del Nevada, e il governo statunitense ancora adesso insabbia la verità.
I veri padroni del mondo non sono Donald Trump, Elon Musk, gli oligarchi della Silicon Valley o i vari capi di stato, ma sono degli alieni rettiloidi che si travestono da esseri umani.
Dietro a ogni crisi economica, ogni colpo di stato, ogni sbarco di migranti e ogni protesta ci sarebbe lui: George Soros.
Brigitte Macron, la moglie del presidente francese Emmanuel Macron, sarebbe segretamente un uomo.
La teoria delle scie chimiche è una delle più note e longeve teorie del complotto dell’epoca contemporanea.