Vedere voci

Il giorno del giudizio

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Show Notes

Quello che ci accingiamo a percorrere nella terza puntata del podcast di Adelphi è un itinerario eccentrico, frammentato, un percorso compiuto intorno a una parola carica di significati diversi, spesso negativi e a volte contraddittori: la parola "giudizio". Dopo aver attraversato quattro libri - con la guida dei loro autori, traduttori, curatori - ci saremo forse avvicinati di qualche passo a una verità possibile su alcune delle tante accezioni di questo concetto, simile a un prisma che rifrange immagini diverse a seconda del punto dal quale lo si osserva. Buon ascolto!

I libri di cui si parla in questo episodio sono: * Potrebbe anche non esserci più un mondo, di H.P. Lovecraft. A cura di Ottavio Fatica. Piccola Biblioteca Adelphi. Adelphi Edizioni 2025 * Albert Speer. La sua battaglia con la verità, di Gitta Sereny. Traduzione di Valeria Gattei. La collana dei casi. 1029 pp. Adelphi Edizioni 2025 * Invettive musicali, di Nicolas Slonimsky. A cura di Carlo Boccadoro. La collana dei casi. 429 pp. Adelphi edizioni 2025 * Perché moriamo, di Venki Ramakrishnan. Traduzione di Maurizio Bruno. Biblioteca Scientifica. 348 pp.

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Sep 29, 2026

Abituato alle false simmetrie che ogni buon disegno nasconde, Tullio Pericoli sa che dietro alcuni modi di dire possono celarsi trabocchetti. E allora, quel “... ha una bella età!” che si usa dire a proposito di chi abbia raggiunto venerabili traguardi anagrafici, nel titolo del suo ultimo libro si rovescia con garbata ironia: quella raggiunta in questi giorni da Pericoli - che il 2 ottobre compie novant’anni – è davvero una bella età, degna di essere celebrata con elegante understatement, come fosse una nota a margine fra le tante che il suo splendido taccuino di note di lavoro elargisce al lettore. E d’altra parte, come potrebbe non esser bella, un’età, quando permette di tenere solo ciò che è davvero essenziale a chi abbia fatto della sottrazione un modus operandi esistenziale oltre che artistico?

Sep 24, 2026

Prendiamo spunto dal titolo di una poesia di Nina Cassian – C’è modo e modo di sparire - per entrare in una puntata nella quale compiremo alcuni passi attorno al fuoco dell’assenza, attraverso due interviste con gli autori di altrettanti romanzi.

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