
Show Notes
Sin dall'apparire delle "Sette brevi lezioni di fisica", Carlo Rovelli invita i suoi lettori a rimettere in discussione le proprie certezze.
Con leggerezza, Rovelli si muove fra gli abissi speculativi della relatività quantistica, senza paura di toccarne il fondo – anche perché quel fondo, secondo lui, non esiste. «Elettroni e mente, sassi e leggi, giudizi e galassie non sono di natura essenzialmente diversa gli uni dagli altri. Sono nozioni che si illuminano a vicenda».
Di questo continuo gioco di specchi è fatto il mondo, e per comprenderlo in tutta la sua complessità, per vederne la coerenza e «sentire che è la nostra casa», scrive Rovelli nel suo ultimo libro - ribadendolo in questa intervista esclusiva che siamo lieti di poter proporre ai nostri ascoltatori - bisogna fare un salto ulteriore e accogliere l’incertezza che è al cuore della conoscenza, quella che porta all’«eguaglianza di tutte le cose».
Come il personaggio di un racconto del Zhuangzi – uno dei grandi libri dell’antichità – che dopo aver sognato di essere una farfalla «svolazzante e soddisfatta della sua sorte» non sa più se è stato lui a sognare la farfalla o è la farfalla a sognare lui.
Buon ascolto!
I libri di cui si parla in questo episodio sono: * Sull'eguaglianza di tutte le cose, di Carlo Rovelli. Piccola Biblioteca Adelphi, 2025. * Sette brevi lezioni di fisica, di Carlo Rovelli. Piccola Biblioteca Adelphi, 2014. * Zhuang-zi, a cura di Liou Kia-hway. Traduzione di Carlo Laurenti, Christine Leverd. Gli Adelphi, 1992.
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