
Show Notes
“Esiste "L'Isola dei Famosi", stucchevole programma di reality, ed esiste L'Isola dei Divieti, ovvero gli istituti penitenziari.” Così inizia uno dei diari di cella di Gianni Alemanno, e anche questa serie podcast. Che attraverso gli scritti dell’ex sindaco di Roma, ed ex camerata, ci porta dentro la tragedia delle carceri italiane. In questa puntata Luca Bizzarri ci parla di sovraffollamento e di come sia cambiata la demografia delle carceri negli ultimi cinquant’anni, insieme al fondatore di Antigone Patrizio Gonnella. Ma ci racconta anche gli anni di Alemanno nel Fronte della Gioventù, il braccio giovanile dell’MSI diretto da Giorgio Almirante, promotore della pena di morte. Pochi anni dopo a quel partito si unirà anche una ragazza della Garbatella, Giorgia Meloni, oggi a capo di un governo che difende la linea dura su carcere e detenzioni.
Fonti: video “Croci celtiche, Lenin e tanti NoVax: cosa ho visto all’evento del nuovo partito di Alemanno”, pubblicato sul canale Youtube Fanpage.it il 1 dicembre 2023; account Facebook Tg3, 1 gennaio 2025; video “Quando suor Paola divenne la tifosa più famosa d'Italia, le sue ospitate da Fazio”, pubblicato sul sito corriere.it il 2 aprile 2025; audio “Comizio di Almirante a Napoli (impiccare gli spacciatori)”, registrato il 12 giugno 1987, disponibile sul sito radioradicale.it; video “Registrazione Audio Strage Brescia 1974”, pubblicato sul canale Youtube MemoriaSAN il 5 maggio 2011; video “Le immagini a colori degli scontri del 12 maggio 1977 e dei funerali di Giorgiana Masi”, pubblicato sul sito radioradicale.it il 27 luglio 2020; video “Gli anni '70 sogno e tragedia”, pubblicato sul canale Youtube Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico il 12 ottobre 2017; account Facebook la Repubblica, 1 marzo 2025; audio “XIII congresso del Movimento Sociale Italiano–Destra Nazionale”, registrato il 18 febbraio 1982, disponibile sul sito radioradicale.it; video “Croci celtiche, Lenin e tanti NoVax: cosa ho visto all’evento del nuovo partito di Alemanno”, pubblicato sul canale Youtube Fanpage.it il 1 dicembre 2023; video “Nordio: ‘Carceri affollate? Colpa dei magistrati che imprigionano chi commette reati’”, pubblicato sul canale Youtube Tag24 il 11 aprile 2025; video “Frase shock di Delmastro: ‘Una gioia non lasciare respirare chi sta nell’auto della penitenziaria’”, pubblicato sul canale Youtube Il Fatto Quotidiano il 16 novembre 2024; video “L’intervista a Ilaria Salis | Che tempo che fa”, pubblicato sul canale Youtube NOVE il 10 febbraio 2025; video “Mamma Roma, Pier Paolo Pasolini, 1962”, pubblicato sul canale Youtube awirfilm1 il 10 luglio 2023; video “Intervista di Isabella Rauti a Porta a Porta”, pubblicato sul canale Youtube isabellarauti il 27 marzo 2018; video “Il video della protesta a Regina Coeli”, pubblicato sul sito romatoday.it il 26 settembre 2024; video “Un reportage d'eccezione. Visita al carcere di Regina Coeli”, pubblicato sul canale Youtube Archivio Luce Cinecittà il 15 giugno 2012; video “Caso 41bis, Delmastro ad Alghero: ‘La Sardegna sarà più sicura’. Poi attacca Todde”, pubblicato sul sito lanuovasardegna.it il 2 marzo 2026; video “Discorso di Pino Rauti al XVII Congresso Nazionale MSI-DN – Fiuggi 1995”, pubblicato sul canale Youtube Pino Rauti il 9 novembre 2017. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Nell’estate del 1960 Sandro Pertini torna a Genova e infiamma Piazza della Vittoria contro il congresso del Movimento Sociale Italiano. È già un parlamentare della Repubblica, ma continua a comportarsi come il partigiano che considera l’antifascismo una parte irrinunciabile della democrazia. Da qui Luca Bizzarri ripercorre la carriera politica di Pertini: il rapporto complicato con i comunisti, la difesa dell’autonomia socialista, la presidenza della Camera e lo scandalo dei finanziamenti dei petrolieri ai partiti. Con Marco Damilano e Giancarlo De Cataldo entra poi nel rapporto con Bettino Craxi, fatto di vicinanza politica, diffidenza e scontri, fino agli anni del Quirinale e alla difficile uscita di scena del 1985. Ma la puntata racconta anche come Pertini sia riuscito a diventare qualcosa di più di un uomo di partito: un presidente amato dai cattolici, celebrato dagli Skiantos e dagli Ex-Otago, trasformato da Andrea Pazienza nel piccolo “Pert”. Un politico dentro il Palazzo che, fino alla fine, ha continuato a sembrare estraneo alle sue regole.
Il 25 aprile 1945 Sandro Pertini parla dai microfoni di Radio Milano Libera mentre nelle città del Nord comincia l’insurrezione contro nazisti e fascisti. Ma per arrivare a quel giorno ha già combattuto per quasi trent’anni. Luca Bizzarri torna all’inizio della storia: al giovane socialista e antimilitarista che parte comunque per la Prima guerra mondiale, all’avvocato pestato dagli squadristi, alla fuga rocambolesca in Corsica con Filippo Turati e al ritorno clandestino in Italia sotto la dittatura. Con Giancarlo De Cataldo e Marco Nicolini ricostruisce gli anni del carcere e del confino, il rifiuto della grazia chiesta dalla madre e l’evasione da Regina Coeli. E attraverso i ricordi del partigiano Giordano Bruschi arriva alla Resistenza, alla Liberazione e alla scelta di Pertini di approvare la fucilazione di Mussolini, ma non lo scempio di Piazzale Loreto. È la storia di come un uomo disposto a pagare un prezzo altissimo per le proprie idee diventa, prima ancora che presidente, il mito di Sandro Pertini.
Puoi ascoltare i nuovi episodi tutte le settimane a partire dal 2 ottobre o in anteprima completa sull'app MyTIM. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
“Un uomo deve saper piangere”, diceva Sandro Pertini. Il 2 agosto 1980, tra le macerie della stazione di Bologna, il presidente piange davvero. Da quella scena comincia il racconto di un settennato che cambia il rapporto tra il Quirinale e gli italiani. In questa puntata Luca Bizzarri ripercorre l’elezione di Pertini nel 1978, mentre il Paese è ancora sconvolto dall’omicidio di Aldo Moro e dagli anni di piombo, e racconta un presidente che non vive al Quirinale, litiga con i collaboratori e poi chiede scusa, risponde alle lettere dei bambini e interviene pubblicamente contro i ritardi dello Stato dopo il terremoto dell’Irpinia. Con Marco Damilano, Albertina Gasparoni, Piero Badaloni ed Enrico Brizzi torniamo anche a Vermicino e ai Mondiali del 1982, fino alla celebre partita a scopone sull’aereo degli Azzurri. Pertini porta la presidenza fuori dal Palazzo e dentro la televisione, inaugurando un rapporto diretto con il pubblico che la politica, negli anni successivi, userà in modi molto diversi.
“Non c'è libertà senza giustizia, non c'è giustizia senza libertà”: è questo il principio a cui Sandro Pertini è stato fedele fino in fondo. L’ex presidente della Repubblica, il più amato d’Italia, ha voluto dimostrare di essere anzitutto un uomo giusto. E a parlare sono i fatti, la sua straordinaria biografia: combattente antifascista con sei condanne e due evasioni, tra cui una fuga in motoscafo con Filippo Turati; organizzatore della Resistenza; politico capace di accendere le piazze; presidente che sta accanto al popolo tra le macerie, che sa piangere, e che però sa anche gioire, con i pugni alzati al cielo negli spalti di uno stadio.